Pescacolsughero

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bolognese da spiaggia

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1 bolognese da spiaggia il Sab Dic 04, 2010 7:24 pm

bavosa


Moderatore
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nel immaginario comune del pescatore, specie di aqcua dolce, al solo sentire di bolognese o inglese dalla spiagia in battigia, gli viene da rabrividire, e pensare come è possibbile? in che modo?perche?
queste sono domande assolutamente fattibbili, e se vogliamo anche intelligenti, poiche essa è una tecnica tanto proficua che impegnativa,ma che se ne parla poco proprio perche non attrae tutti, vista la scommodita del luogo, e dal fatto che molto spesso anzi quasi sempre si è a mollo!!!!!io personalmente è circa da 1 anno e mezzo che non la pratico , ma appena ci saran le condizioni rispolverero le vecchie sei metri..............intanto vediamo se riesco a rendervi partecipi di questa fantastica e difficile tecnica...che solo chi ama tale tecnica e il mare sara in grado di intraprendere.

TENETE PRESENTE CHE PROPRIO PER IL FATTO CHE DI TALE TECNICA SE NE PARLA POCO, LE NOZIONI BASE SONO VERAMENTE POCHE , E DETTATE DA ESPERIENZE PERSONALI, E INDUGIATE DALLE ESIGENZE DEI LUOGHI CHE SI FREQUENTERANNO!!! QUINDI SE NE TRARE CHE QUELLO CHE STO PER SCRIVERE, SONO SOLO MIE CONSIDERAZIONI, CHE POTRANNO ESSERE SMENTITE O PRONTAMENTE ARRICCHIETE DA ALTRI!!!!!!!!

PARTIAMO DAL ATTREZZATURA:
avremo bisogno di leggerezza nel vestiario ma anche di impermeabbilita e riscaldamento a tutti i costi!!!
percui avremo bisogno di tute terminche, cosciali, calzemaglia termiche_
gillet porta accessori, regicanna da piantare in terra per le operazioni di montatura o di pasturazione ,questo elemento è fondamentale,poiche l aqcua salata mista a sabbia ha un effetto disastroso sulle nostre attrezzature, in alternativa al regicanna son venuto a conoscienza di un utilissima cintura a vita che possiede un regicanna laterale molto utile,(conosciuta grazie ad aqcuadolcifili Very Happy Very Happy che presto aqcuistero)
eccola:

la canna potremo optare sia per l inglese che bolognese, per la bolognese avremmo bisogno di canne leggere e ben bilanciate poiche per la magior parte della battuta saremo a canna in mano, per cui una bolo con tali caratteristiche xi permettera di stancarci di meno.
il mulinello un taglia 1000 2500 sara perfetto imbobbinato con fili del 0,12 016 in relazione hai terminali che andremo ad usare...
per linglese canne leggere (light) con casting 5 15 gr faranno al caso nostro......
la minuteria sara compostada:
-sacca porta bigattini(impermeabbile)
-filo daterminali,da 0.8 al 0,14
-amo dal 16 al 22
-mascott di piombini
-slamatore
-forbici
-guadino dai 3 hai 4 metri (per i piu temerari se ne puo fare a meno)
QUANDO PRATICARLA:
è una tecnica prettamente invernale, per vari motivi, i due maggiori sono il fatto che le spiaggie di inverno si isolano dai bagnanti, e per l inizio di un susseguirsi di maregiate e scadute piu o meno intermittenti.....
le maregiate mettono in moto tutti fattori ottimi per la pesca , dallo smucinamento del fondale, alla formazione di diversi canaloni o buche, o l accentuazione del tanto decantato gradino di risacca.
Io tale tecnica se non in rari casi lo sempre praticata nei momenti piu caldi delle giornate, anche per il fatto loggistico delle basse temperature che si dovrebbero affrontare la notte....per cui i miei momenti preferiti sono alba tramonto , e le scadute!!
qualche temerario va anche a mare mosso , ma li penso che anche la lenza dovrebbe subbire variazioni per cui non mi sbilancio.
DOVE PRATICARLA:
in sostanza si puo aplicare tale tecnica, in tutti quei luoghi che degradano subito con un fondale non meno di un metro, con fondali misto sabbia ghiaiso , ma anche solo sabbia puo riservarci qualche sorpresa! inoltre ottime sono quelle spiaggie magari delimitate da scogliere a spina , poiche proprio in questi posti il gradino in genere è ancora piu accentuato.....
A QUALE PREDA è RIVOLTA:
essendo praticata in inverno, con mare possibbilmente in scaduta, la nostra attenzione sara rivolta al re e alla regina,
al sarago che con la sua morfologia riesce a nuotare anche con forti turbolenze, e alla spigola, che proprio nelle turbolenze, nelle schiumate, e nei gradini di risacca puo sferrare i suoi agguati con il minmo rischio di esser vista dalla preda.
DI estete invece si puo praticare , di notte a mare calmo, alla ricerca di qualche bella orata o mormora, cio nontoglie che anche la spigola si possa far viva, ma in inverno grazie al suo comportamento sara molto piu facile il suo incontro anche di taglia-
ESCHE:
l esca principe è quella del tipico passista,il bigattino, ma ottimo è anche il coreano! per le altre sicuramente sarano ottime, ma non ho esperienze in merito!


AZIONE DI PESCA:
arrivati sulla spiaggia dovremmo inmpiegare un poco ad osservare determinati punti....dovremo ricercare:
-gradini accentuati
-buche
e inoltre osservare e cercare di capire quali sono i punti piu profondi, dove calare le nostre armi!
l onda ingenere si infrange quando trova un ostacolo, per cui un onda che si infrange prima o dopo di un altra sulla nostra linea potra darci grandi informazioni, infatti un onda non si infrange come detto finche non incontra un ostacolo in quell caso l ostacolo e creato dal fondo....
creando la nostra lenza dovremo tener presente del moto ondoso e crearla di conseguenza, utilizzeremo galeggianti a pera rovesciata, o tondi che terranno meglio l onda, e non andra mai tarato tutto , per evitare dei falsi affondamenti, ad esempio un gallegiante da 3 grammi io lo taro a 2,5 grammi! in questi casi io la spallinata non la creo mai piu lunga di 70 80 cm, anche in casi di fondali estremamente alti, questo perche, voglio lavorare solo ed esclusivamente in prossimita del fondo, e non mi interessa ne pescare in calata e ne cercare a mezza aqcua le prede.....inquesto caso la spallinata mi serve solo ed esclusivamente per dirigere il gallegiante e la lenza in direzione della corrente, che attenzione, ci permettera di pescare solo se essa si dirigera o di lato o verso mare, mentre se si dovesse comportare in maniera anomala tipo tornare verso riva , sara meglio cambiare postazione poiche i nostri sforzi saranno vanificati, ritrovandoci sia la pastura che il tappo e lenza tra le gambe!!
questa situazione è rara se prima abbiamo osservato con attenzione, poiche, un onda che si infrage su un gradino, avra una forza inversamente proporizionale al disotto spingendo cio che ha colpito l onda verso il largo se non trova ostacoli, o verso i lati se trova ad esempio un avvallamento di sabbia, andando a creare un canalone adiacente alla battiggia o una buca....entrambi ottimi, sia per creare un pascolo per i pinnuti che dei veri e propri stradoni di passagio.....la spallinata corta serve anche per evitare l onda in superficie, ma a ottimizzare la risacca di trasporto verso il largo o di lato al meglio, una spallinata piu ampia andrebbe inevitabilmente in balia del onda di arrivo creando un rialzo ed un arresto delle lenza.
L azione di pesca comunque si svolgera nei primi 15 20 metri di battigia, e il bigattino non sara obligatorio lanciarlo proprio sopra il tappo poiche anche lanciato poco piu avanti di noi, pria oppoi con il moto di corrente generato dal onda, arrivra a portata di pesca, e rimanendo per un tempo abbastanza efficace in pesca !!!!!!!!importante è che qando sonderemo , dovremo essere precisi e sondare al incirca un 20 30 cm di piu del fondale vero e proprio!!!!!

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